Poesia

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Erano due bimbe- Lugi Paternoster

Categoria: Poesia

10,00 IVA inclusa

"Quanta indignazione e quanta tenerezza di nonno per l'infanzia violata, oppressa, spenta nella speranza in destini ineluttabili! Le 'Due bimbe' di Luigi Paternoster sono, nel colore brillante dei loro sari in cui correva la vita, il simbolo dei sogni spezzati e inchiodati all'albero della violenza che le ha uccise, raccolgono nelle loro giovani esistenze stroncate tutte le sofferenze dei tanti bambini che compaiono in questa raccolta poetica".

 


Notte di stelle- Luigi Paternoster

Categoria: Poesia

10,00 IVA inclusa

Hanno bussato al mio cuore le stelle di sera…” E questa luce delicata apre, percorre e chiude la raccolta di Luigi Paternoster dove affiorano profumi, colori, emozioni di infanzia e di giovinezza intrecciati alle passioni e ai drammi del mondo Dentro questa morbida presenza di sentimenti e nostalgia soffia il “vento azzurro” senza confini; lì si può sostare come “un rondinotto in un caldo nido”, lì si può restare “accovacciati sull’albero dei sogni senza scendervi più”, lì si possono intrecciare “collane di stelle per ornare i tuoi giorni”…Ma accanto a queste briciole di stelle che si ravvivano con i colori del riposo ci sono notti senza stelle, buie, senza luce, dove l’amore scomparso lascia solo orrore, violenza, crudeltà.
Tornano come cupi suoni di tamburo i troppi morti fuggiti dalle guerre e dalla fame in cerca di vita, i tanti Aylan divorati dalla miseria e dall’indifferenza umana, i mondi poveri dei diseredati, dei migranti, la cui vita si accartoccia sui barconi, sui marciapiedi, sulle rotte perdute delle speranze negate. Di fronte a loro la violenza
efferata delle squadre della morte, dei califfi spietati, dei feroci padroni del mondo e delle vite che spingono il poeta all’ardente condanna del male feroce, alla supplica perché “dio ricrei l’amore” e riporti la pace nel martirio quotidianodei poveri. E qui le stelle diventano serbatoio di preghiera densa e vibrata nel grande silenzio in cui brilla la loro luce.

 


Roberta Bagnoli- Il fiore matto

Categoria: Poesia

10,00 IVA inclusa

 
 
La silloge “Il fiore matto” dell’autrice Roberta Bagnoli è come lei stessa dichiara un omaggio alla Poesia, versi semplici, scaturiti dall’osservazione della realtà, permeati di forte senso morale e acuto sentimento. La penna sgorga dall’anima e si fa fiato leggero e pieno di pathos. Usa con sensibilità le parole, si sofferma con occhio scabro sulla realtà che la circonda, per lei tutto è poesia, come scrive nei suoi versi: “ Tutto è poesia/ anche un rombo d’aereo/ che squassa l’aria e spaventa gli uccelli/ fuggiti verso un lido di pace.” Ed è proprio la pace, l’ideale universale che ispira maggiormente la silloge dell’Autrice, è il desiderio di un mondo migliore, il suo vero  cruccio. Scrive con gli occhi del sogno, fluttua nell’immaginazione e la penna rimane leggera, quasi sospesa fra dolore e stupore: “Copriamo le distanze/ meravigliosi ponti ci attendono/ braccia festanti e memorie ingombranti/ ci sorridono all’alba/ non condanniamoli/ alla ruggine dell’abbandono.” Sono poesie scritte col cuore aperto, versi “matti” che sbocciano dal fiore della  notte ed illuminano il giorno. Aprono varchi, spunti di profonda riflessione, scandagliano la vita, ne cercano il senso, non offrono risposte, si soffermano allo sguardo della natura e lo fanno con occhi d’anima innamorata: “Tutto ha un chiaro fluire/ tutto ha un semplice nesso/ mentre lo sguardo scabro e ansioso/ cerca fra lapilli di sofferte emozioni/ il sacrosanto senso del nostro umano  vivere.” Il fiore diventa simbolo stesso della poesia, diventa una magica fioritura dove anche il diverso assume un valore  imprescindibile,  non  ci  sono  differenze,  si  cerca  il giardino della terra come semplice rifugio,
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